Manifesto

Manifesto contro la discriminazione all’accesso al diritto fondamentale alla morte assistita tra i Paesi dell’Unione Europea

Dal 2002, alcuni Stati europei hanno depenalizzato la morte assistita quando ricorrono sofferenze irreversibili. Tuttavia i restanti cittadini europei, per porre fine alla propria vita, si trovano obbligati a dover viaggiare in altri paesi oppure a dover ricorrere all’eutanasia e al suicidio medicalmente assistito clandestinamente. Queste pratiche avvengono in ogni Paese senza alcuna regolamentazione, senza le procedure e i controlli di sicurezza appropriati ad una società del XXI secolo.

Vista l’evidente discriminazione dei diritti fondamentali all’interno dell’Unione Europea, i sottoscrittori sollecitano il Parlamento Europeo a:

  1. Realizzare uno studio sulle decisioni di fine vita, con particolare attenzione alle persone che per morire si vedono obbligate a viaggiare verso un paese straniero e al fenomeno dell’eutanasia clandestina;
  2. Invitare gli Stati membri a regolamentare l’eutanasia e il suicidio medicalmente assistito.

Firmatari


  • Miguel URBÁN
  • Josep María TERRICABRAS
  • Tania GONZÁLEZ
  • Elena VALENCIANO
  • Juan Fernando LÓPEZ AGUILAR
  • John HOWARTH
  • Sylvie GUILLAUME
  • Curzio MALTESE
  • Hilde VAUTMANS
  • Maria Lidia SENRA
  • Soledad CABEZÓN RUIZ
  • Danielle VIOTTI
  • Virginie ROZIÉRE
  • Brando BENIFEI
  • Estefanía TORRES
  • Ernest URTASUN
  • Jordi SOLÉ
  • Inmaculada RODRÍGUEZ-PIÑERO
  • Mercedes BRESSO
  • Ramón JÁUREGUI
  • Inés AYALA SENDER
  • Stelios KOULOGLOU
  • Mercedes BRESSO
  • Yannick JADOT
  • Karima DELLI
  • Marina ALBIOL
  • Merja KYLLÖNEN
  • Mercedes BRESSO
  • Xabier BENITO
  • Lola SÁNCHEZ CALDENTEY
  • Javi LÓPEZ
  • Eider GARDIAZABAL RUBIAL
  • Ana GOMES
  • Izaskun BILBAO BARANDICA
  • Tania GONZÁLEZ PEÑAS
  • Jose JUARISTI ABAUNZ
  • Janusz KORWIN-MIKKE
  • Marisa MATIAS
  • Elly SCHLEIN
  • Eleonora FORENZA
  • Antonio PANZERI